Alida Vanni

Alida Vanni

Photo | Videomaker

Cerco una fotografia per niente assordante, una composizione gradevole, che faccia riflettere senza infastidire l'occhio.

Alida Vanni nasce a Cagliari ma vive a Milano. Per 20 anni ha lavorato per le più importante riviste di moda. Poi è scoppiato l’amore per il reportage. L’esperienza della moda le ha dato molto, ma dopo anni di click studiati per trasmettere emozioni artificiali, il suo occhio aveva bisogno di altre realtà.

Cerca una fotografia per niente assordante, una composizione gradevole, che faccia riflettere senza infastidire l’occhio. Vuole che le sue immagini siano godibili da tutti, che non siano esclusive. Le piace l’eleganza nascosta nel mondo: in quell’attimo, in quella frazione di secondo che poi non c’è più ma c’è stata, perché per un attimo l’ha vista.

Secondo Alida Vanni «trovare la propria dimensione nella fotografia significa porgere il proprio sguardo fotografico a una realtà che l’occhio vede con mille sfaccettature diverse. I segni che lascia l’uomo, la storia, la bellezza insita nella quotidianità della espressione, il tutto amalgamato dalla potenza della luce… l’altra metà del lavoro!»

video
22 minuti da trascorrere live con Alida Vanni, foto-video reporter e la giornalista Luciana De Michele, autrici del lavoro "L’iniziazione segreta nei boschi sacri della Casamance" in Senegal. Alida e Luciana ci racconteranno i retroscena di questo loro lavoro.
video
22 minuti da trascorrere live con Ilaria Lazzarini, fotografa e autrice del lavoro "Pissy, the devil's hole", realizzato in Burkina Faso. Ilaria, in dialogo con Alida Vanni, ci racconterà i retroscena di questo suo lavoro.
video
Il cambiamento climatico e l’inquinamento da plastica stanno modificando non solo l’ambiente ma anche l’economia di Zanzibar, la perla della Tanzania.
video
Un viaggio alla ricerca di cosa significa, oggi, chiamare un posto “casa”: da punto fermo a un luogo nell’anima in perenne cammino
video
Ogni trent’anni nei boschi sacri della Casamance (Senegal), centinaia di giovani diola diventano uomini attraverso l’iniziazione del Boukout.
Intervista alla fotografa Alida Vanni, ora a Zanzibar, su questo complesso periodo storico a causa della pandemia.
Questa è la storia delle makorelle: così vengono chiamate le prostitute a Nosy Be. Anche se in quest'isola la parola prostituta non esiste.
Le donne africane sono tante mani che lavorano: sono la vera forza su cui può contare l'Africa. E sono le artefici di questa poesia fatta di argilla.
Arrivare in Perù significa viaggiare nel tempo e riscoprire le tracce ancestrali degli Incas, dei Chancas, dei Chachapoya, dei Mochicas e dei Wari.
Sull'isola di Koh Phayam, vive un gruppo di monaci buddisti, una trentina di anime conosciute come i monaci del mare.
I Paseador de perros sono giovani ragazze e ragazzi che portano a passeggio più cani contemporaneamente, lungo le vie di Buenos Aires.
Abbiamo incontrato Jorgelina, 65 anni, che dal lunedì al venerdì apre il suo Comedor Micaela alle famiglie più povere del barrio La Boca.
... caricamento in corso