Storie in sud america
Alida Vanni
Il riposo tra storia e leggenda
Alida Vanni

Il riposo tra storia e leggenda

Storie in sud america

Dimore in stile francese, bar, ristoranti, parchi fiorenti, un passato aristocratico. Il quartiere della Recoleta, a Buenos Aires, è la vera Parigi del sud. Un barrio ambivalente: da una parte la vita, dall’altra la morte. 
È qui che sorge uno dei cimiteri più belli e importanti del mondo: il Cementerio de la Recoleta (in italiano, Cimitero della Recoleta), costruito nel 1822. Dentro le sue mura sono racchiuse le storie – e i misteri – della vita e della morte di donne e uomini, giovani e vecchi, poeti, arditi, eroi, atleti, presidenti, …

Ma è solo questo? Il tema può apparire triste o addirittura macabro. È sicuramente un grande cimitero monumentale, con sepolcri e tombe lussuose in stile vittoriano, in cui sono custodite le spoglie di personaggi storici o famiglie importanti. 

Ospiti illustri

Tante le storie che si raccontano e che commuovono, come quella di Rufina Cambacérès (1883 – 1902), nata in una famiglia benestante, fu colta da un attacco epilettico e, creduta morta, venne sepolta. Pochi giorni dopo, però, un guardiano trovò il coperchio della bara di Rufina spostato e all’interno la povera giovane donna morta per asfissia con ferite alle mani. Aveva cercato con le unghie di aprire il coperchio della bara per uscire. Questo fu uno dei primi casi di epilessia verificatosi e quindi non è stato purtroppo riconosciuto.

C’è poi la tomba di Liliana Crociati, di origine italiana, morta nel 1970 sommersa da una valanga ad appena 26 anni. Viene ritratta in un’imponente statua con accanto il suo fedele cane Sabù. E ancora, il premio Nobel per la chimica Luis F. Leloir, e la nipote di Napoleone Bonaparte, Isabel Walewski Colonna. Una tomba verticale in marmo è la dimora eterna del militare e politico Facundo Quiroga. Morto nel 1835, le sue ultime volontà furono di essere sepolto in piedi. Una leggenda questa, ma che è stata verificata nel 2004.

Recoleta | ©Alida Vanni, 2018

La tomba di Evita Perón

Una delle “residenti” più illustri è sicuramente Evita Perón, first lady argentina e seconda moglie del Presidente Juan Domingo Perón, scomparsa per un tumore nel 1952 a solo 33 anni. La tomba di Evita Perón non spicca certo per maestosità, ma la storia della sua sepoltura nel Cimitero della Recoleta è ancora oggi avvolta nel mistero.

Durante il regime militare il suo corpo venne fatto sparire dall’Argentina perché non fosse idolatrata. Con l’arrivo della democrazia, sembra che la salma di Evita sia tornata qui, nel pantheon della famiglia Duarte. Ufficialmente si dice che dal 1956 fino al 1971 la salma di Evita sia stata messa a riposo nel Cimitero Monumentale di Milano. Ma si dice anche che potrebbe essere stata in quello di Campagnano vicino a Roma. Voci insistenti affermano invece che Evita Peron sia sepolta tutt’oggi nel cimitero di Dalmine. In tutti i casi sotto il falso nome di Maria Maggi De Magistris. Un grande mistero del Novecento, questo, destinato probabilmente a non risolversi mai, per i molteplici interessi che lo accompagnano.

L’altra faccia del Cimitero della Recoleta

Aspetti attraenti e oscuri caratterizzano la storia del Cimitero della Recoleta. Ma il fascino più grande non risiede nella maestosa arte dei sepolcri di lusso quanto piuttosto nelle tombe frantumate, bare scoperchiate ricoperte di ragnatele e lasciate al totale abbandono, polvere, macerie vasi rotti, fiori secchi, tessuti indeboliti e stanchi. Il tutto è un’amalgama di colori che s’immergono in un atmosfera color pastello, diventando dei veri e propri antichi dipinti.

Testo e Foto | Alida Vanni
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su reddit
Condividi su email

Ti è piaciuta questa storia?

Per raccontarla, Alida Vanni ha impiegato tempo, energie, risorse.
Perché, seguendo quanto è scritto nel Codice Etico di DooG Reporter, una Storia per noi non può essere raccontata se non la si è vissuta. E questo ha un costo, sia in termini di tempo che di denaro.
Il tuo contributo, grande o piccolo che sia, ci aiuta a continuare questa narrazione del mondo fatta di prima mano, a mantenerla libera da condizionamenti e accessibile a tutti.
Alida Vanni
Photo & Video Reporter
Autrice

Luogo

Contemporary Issues
I monaci sul mare
Sull'isola di Koh Phayam, vive un gruppo di monaci buddisti, una trentina di anime conosciute come i monaci del mare.
Lab| Monk
Contemporary Issues
La più longeva dei Moken
Kaiky, 93 anni, è forse l'ultima testimone dell'atavica cultura Moken, gli ultimi nomadi del mare. Questa è la sua storia.
Lab| Thailandia
Environment
Alla ricerca dell'oro
La ricerca dell'oro in Burkina Faso è la nuova evanescente speranza per i giovani che emigrano dai villaggi in cerca di un futuro.
Burkina Faso| Mineworker
Contemporary Issues
Makorelle a Nosy Be
Questa è la storia delle makorelle: così vengono chiamate le prostitute a Nosy Be. Anche se in quest'isola la parola prostituta non esiste.
Madagascar| Prostitution
Contemporary Issues
Paseador de perros
I Paseador de perros sono giovani ragazze e ragazzi che portano a passeggio più cani contemporaneamente, lungo le vie di Buenos Aires.
Argentina| Buenos Aires

storie e altre storie

Poesia d'argilla
Alida Vanni
Pendolari a Buenos Aires
Francesco Brusoni
Lorenzo e la sua passione
Carmine Rubicco
Pathos
Giorgio Negro
Moet-be-Kier | Uomo di ferro
Gabriele Orlini
I colori de La Boca
Martina Marini
Vaccinazione contro il virus H1N1
Gaetano Fornelli
Mario, una storia italiana
Martina Marini
storie e altre storie
I figli di Maidan
Natascia Aquilano
Hola Sergio
Eleonora Rettori
Voodoo, a parallel reflection
Andrea Calandra

Ma non scordare i fusi orari
Attention about the time zone (CEST)

Sede
Metropolitan City of Venice (Italy)