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Cartoneros de Buenos Aires

Molti facevano parte della media borghesia argentina che all’indomani della crisi è rimasta senza alcun sostentamento economico ma con una famiglia da mantenere. Ci sono anche i bambini a rovistare nella spazzatura. Famiglie intere che girano per le vie della città...

Nella Buenos Aires dell’imbrunire, dove nelle case della borghesia iniziano ad accendersi le luci per il rientro dal lavoro, i fornelli iniziano a colorarsi e si respira profumo di empanadas, nelle strade che tendono alla quiete molta gente inizia a lavorare.

Sono i “Cartoneros” che minuziosamente cercano nei rifiuti lasciati dalla ‘società’, una speranza di vita. Uomini e donne che fanno fatica ad uscire da quella crisi economica che ha colpito l’Argentina nel 2001, ma che con una ferita ancora aperta e con lo sguardo malinconicamente fiero mantengono viva la loro anima e la loro terra. Molti facevano parte della media borghesia argentina che all’indomani della crisi è rimasta senza alcun sostentamento economico ma con una famiglia da mantenere.
Ci sono anche i bambini a rovistare nella spazzatura. Famiglie intere che girano per le vie della città, preferibilmente nelle ore notturne a caccia di tutto ciò che è riciclabile e che per loro diventa cibo, sopravvivenza. I più fortunati o più pratici con ferri e arnesi hanno costruito un carretto decente, magari più leggero e in grado di portare più merce, altri si arrangiano con carrelli del supermercato, dove le ruote ribelli e indipendenti rendono il viaggio per le vie di Baires più difficoltoso.

Quando il loro carretto diventa talmente colmo e pesante da renderne difficile anche la spinta, ci si dirige verso il “deposito”, si scarica e magari per qualche minuto termina quel viaggio solitario per la città e si trova il tempo per un mate, una birra o uno “sfottò” tra “colleghi” che sono anche amici. Diffidenti forse all’inizio nel vedere una “straniera” entrare nel loro mondo, ma poco dopo si sono fidati dandomi l’onore di immergermi nel loro quotidiano. Con la morbidezza di un passo di tango ti avvicini e poi con il passo seguente con fermezza ti allontani nuovamente. Provi a comprendere e a sentire quello che questi uomini vivono ogni giorno. Vedi nei loro sguardi l’attaccamento alla loro terra e la forza silenziosa di restare a galla con dignità. Uomini che riciclano spazzatura, proprio come loro hanno dovuto fare nel riciclare la loro vita, provano a far si che qualcosa cambi e cambi in meglio.

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Un viaggio, un esperienza per le strade e le voci della Buenos Aires porteña alla scoperta dell’identità
di una Nazione e di quelle storie da condividere alla sera con un mate che passa di mano in mano

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