Maria. Hurricane

Sul ring era un uragano: tecnica, aggressione, pressione costante. Fuori, una donna capace di abitare mondi opposti senza rinunciare a sé stessa. Quattro anni per scoprirlo

di Massimo Russo
Un momento durante un servizio fotografico nella sua casa a Roma, Italia.

Una pugile, una donna, una persona capace di muoversi tra mondi apparentemente inconciliabili senza rinunciare a essere sé stessa

Roma, Italia

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Ho incontrato Maria per la prima volta in una palestra durante una sessione di sparring. Sul ring mi colpì subito il contrasto tra il suo aspetto e il modo in cui combatteva. Italiana, di origini russe, era una ragazza solare, bella, dal sorriso aperto e spontaneo. Nulla lasciava immaginare la pugile che emergeva una volta indossati i guantoni: tanta tecnica, aggressiva, determinata, sottometteva l’avversaria a una pressione costante. A un primo sguardo non avrei mai pensato che il suo soprannome Hurricane fosse così adeguato.

Tra noi nacque un’amicizia che mi ha portato a seguirla per i successivi quattro anni. L’ho accompagnata agli allenamenti, nei viaggi, durante gli incontri, anche in Spagna negli ultimi periodi della sua carriera. In quegli anni conquistò importanti risultati sportivi, tra cui il titolo di campionessa italiana e il WBC Mediterranean nei pesi Supergallo.

Più passavo del tempo con Maria, più mi rendevo conto che la boxe era soltanto una parte della sua identità. Scoprii una donna profondamente legata all’amicizia e alla lealtà. Entrare nel suo mondo richiedeva fiducia. Ama i gatti, ne ha avuti molti, sono sempre stati una presenza costante nella sua vita. Attorno a lei ruota una comunità di amici, musicisti, dj, persone che abitano la notte e che per lei rappresentano una seconda famiglia. 

Maria Hurricane
Prima del match, Maria si scalda colpendo il muro dello spogliatoio a Barcellona, Spagna.
Maria Hurricane
La vita notturna nei club di Ibiza, Spagna.

Ogni volta che pensavo di aver capito chi fosse Maria, emergeva un altro aspetto della sua vita. La notte, la musica, il suo passato da ballerina nei night club della capitale. Un mondo underground che ha frequentato per anni e che ha lasciato per cercare una indipendenza diversa attraverso la scelta di aprire un profilo OnlyFans capace di sostenere le tante spese di uno sport come la boxe, uno spazio dove poter gestire in prima persona la propria immagine ed esprimere senza filtri la propria sensualità.

Maria vive costantemente in equilibrio tra mondi opposti. Da una parte gli allenamenti, la disciplina, il sacrificio richiesto dalla boxe; dall’altra la vita notturna, la musica, le amicizie e quella ricerca di una libertà personale che l’ha portata ad attraversare ambienti anche molto lontani tra loro. Nel tempo ho capito che la sua non era solo la storia di una campionessa. Le storie sulla boxe spesso seguono un percorso lineare: il sacrificio, la sfida, la vittoria o la sconfitta. Con Maria era diverso. Ogni storia ne conteneva un’altra. Una pugile, una donna, una persona capace di muoversi tra mondi apparentemente inconciliabili senza rinunciare a essere sé stessa.

Ora Maria vive a Ibiza e non pratica più la boxe a livello agonistico, pur continuando ad allenarsi. La violenza subita dal compagno, che le ha compromesso la vista, aveva già segnato profondamente la sua vita e il suo rapporto con la boxe. Ancora oggi Maria continua a non lasciarsi chiudere in una sola definizione, ed è questo che mi è rimasto di lei: la forza di una donna che, nonostante tutto, continua a scegliere di essere libera.

Maria Hurricane
In passato Maria è stata lap dancer nei locali notturni di Roma. Non ha dimenticato questa passione e ha fatto installare un palo da lap dance nella sua casa a Roma, Italia.
Maria Hurricane
In un giorno libero dagli allenamenti a Roma, Italia, Maria si prende un momento per rilassarsi.

Ancora oggi Maria continua a non lasciarsi chiudere in una sola definizione. È questo che mi è rimasto di lei: la forza di una donna che, nonostante tutto, continua a scegliere di essere libera

Un impegno oltre il ring

Maria ha cominciato a dedicarsi alla boxe intorno al 2015, prima da dilettante, vestendo anche la maglia della nazionale e conquistando alcune medaglie d’argento. Il suo soprannome “The Russian Hurricane” deriva dalle sue origini – russa da parte di madre – e dal suo modo di combattere che travolge le avversarie come un uragano.

Il 24 novembre 2020, sul ring del PalaSantoro di Roma, ha conquistato il primo titolo italiano femminile dei pesi Supergallo, una cintura che, fino a quel momento, in questa categoria non era mai stata istituita per le donne. Maria ha dedicato il titolo al padre, che l’aveva incoraggiata ad andare fino in fondo, e a tutte le donne vittime di violenza, perché la sua forza potesse essere un esempio di coraggio e determinazione. La lotta alla violenza sulle donne è un tema che Maria ha portato anche in altri incontri e iniziative pubbliche di sensibilizzazione.

Una battuta d’arresto nella sua carriera arriva a metà 2022, quando non riesce a conquistare il titolo europeo. Maria cambia palestra e team tecnico, e apre un profilo OnlyFans per supportare la sua carriera.

Il 25 novembre 2023, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Maria conquista a Barcellona il titolo di campionessa Supergallo WBC del Mediterraneo. In questa occasione ha ribadito il suo impegno sul tema, parlando dell’amor proprio come punto di partenza per riconoscere e non accettare alcuna forma di violenza, neanche quelle quotidiane e meno visibili.

Maria Hurricane
Un tragico episodio di violenza domestica che ha suscitato grande attenzione mediatica. Il compagno di Maria, incapace di accettare la fine della relazione, le ha lanciato un rasoio elettrico causando una grave lesione all’occhio sinistro. Con l’occhio compromesso e un periodo di recupero di almeno sei mesi, la sua carriera sportiva professionistica è in stallo, costringendola a un cambiamento radicale nella sua vita. Importanti testate giornalistiche e riviste sportive hanno dato risalto al suo caso, trasformando la sua storia in un simbolo di resilienza contro la violenza domestica. Roma, Italia.
Testo e Foto:  Massimo Russo
Cura Redazionale:  Lisa Zillio
Testo originale in Italiano - Traduzione interna

© Portfolio - Maria. Hurricane

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