A Kabale, in Uganda, la levatrice tradizionale Alice segue parti in casa lontano dagli ospedali. Tra le sue pazienti, un'ostetrica di professione. Un racconto sul confine tra sicurezza clinica e fiducia culturale
Sul ring era un uragano: tecnica, aggressione, pressione costante. Fuori, una donna capace di abitare mondi opposti senza rinunciare a sé stessa. Quattro anni per scoprirlo
Nel sud del Madagascar, dove la terra nasconde gemme preziose, ho incontrato un mondo di contrasti: bellezza e sfruttamento, ricchezza estratta e povertà vissuta, umanità ostinata
Bombe a grappolo sospese come un cielo artificiale. Sotto, protesi e silenzio. Al COPE di Vientiane la guerra non è memoria: è terra, presente, e una domanda che non si esaurisce
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Hai una storia da raccontare?
Una di quelle storie normali, di vita, di luoghi, di persone, che collegate tra loro possono far conoscere lo straordinario mondo in cui viviamo.
Durante una visita a una scuola di Zanzibar, ho assistito a un'autentica esplosione di gioia mentre i bambini scoprivano la fotografia, catturando il loro mondo con risate e un'incontenibile curiosità
Le turbine eoliche, moderni giganti silenziosi, accompagnano i viaggi con la loro presenza maestosa e armoniosa, evocando poesia e ricordi attraverso paesaggi diversi.
A Can Tho, la via Tran Quoc Toan è decorata con murales realizzati da artisti vietnamiti che raffigurano la vita locale e celebrano il Tet, il capodanno lunare.
Tra storie di guerra, colonizzazione e speranze non realizzate, l’Africa è un continente immenso e senza confini che lascia in chi lo visita un’impronta indelebile
Viaggiare ha trasformato la mia visione infantile del cibo, rivelando profonde disuguaglianze globali e insegnandomi che il nostro consumo ha un costo ben più alto della nostra consapevolezza
Durante una visita a una scuola di Zanzibar, ho assistito a un'autentica esplosione di gioia mentre i bambini scoprivano la fotografia, catturando il loro mondo con risate e un'incontenibile curiosità
Viaggiare al ritmo dello stridore delle rotaie, tra il caldo soffocante, scomode sedute in legno e una varietà di odori che si sovrappongono man mano che ci si avvicina al confine tra Thailandia e Laos