Nello Yucatán, in Messico, i detenuti condannati per reati gravi lavorano, studiano e ricevono cura psicologica: un modello di reinserimento tra i più avanzati del Paese.
Rishikesh, tra boschi e rovine, l'ashram dove i Beatles meditarono nel 1968 svela muri coperti di murales psichedelici, cupole di pietra e un'energia sospesa nel tempo.
A Kabale, in Uganda, la levatrice tradizionale Alice segue parti in casa lontano dagli ospedali. Tra le sue pazienti, un'ostetrica di professione. Un racconto sul confine tra sicurezza clinica e fiducia culturale
Sul ring era un uragano: tecnica, aggressione, pressione costante. Fuori, una donna capace di abitare mondi opposti senza rinunciare a sé stessa. Quattro anni per scoprirlo
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Hai una storia da raccontare?
Una di quelle storie normali, di vita, di luoghi, di persone, che collegate tra loro possono far conoscere lo straordinario mondo in cui viviamo.
Ci lasciamo alle spalle Phnom Penh per dirigerci verso le montagne del Mondulkiri, dove il silenzio diventa protagonista e la gentilezza delle persone riflette l’indole del fiero popolo Khmer
Tra gli odori intensi e il caos frenetico di Khlong Toei si riscopre l'importanza di osservare senza giudicare, lasciando che siano i piccoli gesti a svelare la vera essenza di questo luogo
Essere “grande” mi ha sempre reso visibile ma, nel ricercare l’invisibilità, ho trovato un rifugio nelle piccole cose, dove il mio spazio si definisce nel silenzio e nella discrezione
Una telefonata inaspettata accende una scintilla e i sogni di percorrere le polverose strade del Sud America prendono forma, mescolando l’eccitazione con la paura dell'ignoto
Strade arriva dalla Terra del Fuoco, un posto veramente vicino all'Antartide: 3330 chilometri fa, non l'avrei mai detto che sarei arrivata così tanto a Sud
Percorrere la Ruta 40 nella Patagonia argentina è un viaggio tra polvere, vento e sfide, segnato da incontri simbolici e dall'immensità di un orizzonte senza fine
A Can Tho, la via Tran Quoc Toan è decorata con murales realizzati da artisti vietnamiti che raffigurano la vita locale e celebrano il Tet, il capodanno lunare.
Sono donne che hanno deciso di prendere in mano la propria vita, essere economicamente indipendenti e, contemporaneamente, salvaguardare gli equilibri di un habitat fragile e sotto pressione