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L’inizio di ogni ritorno a Buenos Aires

Le empanadas a Buenos Aires sono come la farinata a Genova: le trovi dappertutto e all’apparenza sono tutte uguali. Ma ognuno ha il proprio posto del cuore.
Sebastian, Capital Federal | ©Gabriele Orlini, 2015

L’inizio di ogni ritorno a Buenos Aires

Le empanadas a Buenos Aires sono come la farinata a Genova: le trovi dappertutto e all’apparenza sono tutte uguali. Stessa forma, stesso colore, ripieni simili. Ma dopo un po’, presa confidenza, si comincia a capirne le differenze e a eleggere il proprio posto del cuore.

Abbiamo scoperto Sebastian quasi per caso. Avevamo deciso di andare a San Telmo, a piedi, da Plaza de Mayo. Una passeggiata piuttosto lunga nella calura estiva di un marzo porteño, ma il fascino della città ha vinto sulla rapidità dei recorridos – gli autobus cittadini. Girare per le vie di Buenos Aires è facile. La città segue una pianta regolare, a quadras – il corrispettivo argentino dei blocks statunitensi – dove le vie formano angoli di 90 gradi e regolari blocchi quadrati.

Così abbiamo preso Bolivar, direzione sud.

Un’altra caratteristica di Buenos Aires è la lunghezza delle sue strade, soprattutto le Avenidas. Si dice che Avenida Rivadavia, con i suoi quasi 25 chilometri, sia una delle strade più lunghe del mondo. Bolivar, la nostra calle, non è così lunga ma si difende bene, attraversando i barrio Monserrat, San Telmo e Barracas. 

Poco prima dell’incrocio Bolivar y Chile – qui le indicazioni si danno indicando l’incrocio – notiamo una scritta colorata ma un po’ sgualcita, con delle decorazioni che rimandano ad alcune stampe della malinconica Buenos Aires che trasuda fumo e tango. 

Entriamo, spinti da una decadente curiosità. L’ambiente è piccolo e vissuto: qualche sgabello, un bancone, un frigo e un ventaglio di profumate empanadas: carne picada (ovvero macinata), roquerford y queso, verdure, pollo. Le migliori finora mangiate. 

E da quel giorno, un salto da Sebastian segna l’inizio di ogni nostro ritorno a Buenos Aires.   

Lisa Zillio

Co-Founder di DooG Reporter | Media Producer, Videomaker, Fotografa, lavora con immagini, testi e contenuti grafici. Con una formazione in Management Culturale e un master alla NYFA - New York Film Academy, dal 2010 si occupa di comunicazione multimediale. Diverse sono le spedizioni scientifiche alla quale ha partecipato tra Asia e Sud America; le sue fotografie e i sui reportage sono stati distribuiti sui maggiori canali. Le piace percorrere strade dove la vita s'intreccia con l'arte.
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