Nel 2018, il team di DooG Reporter ha documentato la missione nell’Africa Australe. Nel 2020 abbiamo rafforzato la nostra collaborazione con MotoForPeace condividendone gli obiettivi e lo scopo del raid motociclistico, divenendo il Media Partner della spedizione Sud America 2020. Questo è il diario di viaggio.

San Telmo Buenos Aires
Buenos Aires, San Telmo | Alessio De Petris, ©2020

#14 | Bailar en silencio

L’affannata rincorsa per raggiungere nuove mete ci conduce stanchi ai piedi della grande Città. L’odore dell’asado sulla parrilla ci accompagna mentre la strada dritta viene inghiottita dall’ultima meta per i viandanti della Patagonia. O la prima, a seconda dell’origine del destino.

Buenos Aires, immensa, ci costringe a salutare l’infinità del cielo. E con alberi e palazzi disegna un imperfetto orizzonte.
Qui svanisce il ricordo e la misura del tempo lascia spazio a nuove storie. Camminiamo sull’asfalto che si scioglie e scioglie i nostri piedi. Un gatto curioso ci guarda dall’alto delle case in mattoni rossi, di fianco prepotenti grattacieli, palazzi dalla calce bianca. In centro le grottesche voci di chi cambia euro in pesos. La stazione Norte e i suoi banchetti con cibo dall’incerta provenienza. Villa31, barrio dalle strade anguste – ma devi tenerti lontano, è un privilegio entrare. A San Telmo le empanadas di Sebastian e la piazza del tango ma nessun ballerino la sfiora. Poca musica, forse nascosta. L’albero gigante dai più tronchi abbracciati e la sua fresca ombra nel ricordo di Martìn. La Recoleta e la sua decadente tranquillità.

Poi alla sera, diversi gli attori, lo scenario rimane. Ragazzi suonano tra le pareti sudate di un garage a bordo strada. Le luci illuminano la fatica dei cartoneros. Una stella porta la brezza e di nuovo si respira. Sentiamo la Strada chiamare, è già in attesa. All’alba ci trascina fuori dal labirinto di volti e colori. Il Rio Paranà ci tiene in bilico su tre confini. Per qualche chilometro gli facciamo compagnia e quando la terra cambia e diventa rossa e scotta come il fuoco è il momento di una nuova frontiera.
Con la bellezza negli occhi e la malinconia nel cuore diamo le spalle all’Argentina. Entriamo in Paraguay.
Qui, ancora una volta, comincia un nuovo capitolo.

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