Daniele Stefanizzi nasce a Bologna da una famiglia di origini salentine e cresce in provincia di Lecce.
Fin da giovane sviluppa una naturale curiosità per la fotografia, che inizialmente resta sullo sfondo, fino a quando un percorso di vita fatto di viaggi e incontri la riporta al centro del suo sguardo.
Durante gli anni universitari a Bologna, inizia a viaggiare zaino in spalla, spinto dal desiderio di scoprire culture lontane e raccontare storie vissute. È proprio attraverso il viaggio che riscopre la fotografia come mezzo di espressione e testimonianza.
Nel 2013 si forma in fotogiornalismo presso lo Shoot Institute di Bologna e approfondisce il suo percorso attraverso diverse masterclass con fotografi di rilievo del panorama italiano e internazionale.
I suoi lavori si concentrano prevalentemente sul reportage sociale e lo portano a realizzare progetti in tutto il mondo: dalle miniere di zaffiri in Madagascar alle carceri messicane, passando per i campi Rom in Serbia. Le sue fotografie sono state pubblicate su riviste nazionali e internazionali, dando voce a realtà spesso invisibili.
Nel corso degli anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti, distinguendosi in importanti contesti dedicati al reportage e al fotogiornalismo, tra cui il Festival della Fotografia Etica di Lodi, gli Annual Photo Awards, i Moscow International Photo Awards e gli Urban Photo Awards di Trieste, oltre ad altri concorsi di rilievo nel panorama fotografico contemporaneo.
Nel suo lavoro, Daniele unisce uno sguardo intimo e rispettoso a un forte impegno etico e sociale.
La sua fotografia è un mezzo per osservare con consapevolezza, raccontare con verità e costruire ponti tra mondi solo apparentemente lontani.