Chi siamo

Raccontiamo l'umanità

in tutte le sue forme, senza allarmismo o clamore

Le storie che raccontiamo nel progetto DooG Reporter sono tutte unite da un filo comune: sono piccole storie di ordinaria straordinarietà, raccontate in modo etico da chi si è fatto loro testimone. 

Il desiderio di conoscere per capire

Ci sono storie che spesso non fanno notizia ma hanno il potere di modificare i nostri pregiudizi, aumentare la consapevolezza, e farci apprezzare la bellezza del mondo in cui viviamo. Sono storie che non possono essere narrate da lontano. Per raccontarle, è indispensabile prima capirle. E questo può succedere solo vivendole da vicino.

Ci siamo presi un impegno: RACCONTARE IL MONDO. ESATTAMENTE COME È.
Storie piccole o grandi, belle o brutte, inutili o immense. A noi piace pensare che il bello non stanca mai.
E la conoscenza è bellezza. Questo facciamo, con etica e onestà, un passo alla volta.

Siamo narratori del mondo

Siamo fotografi, scrittori, video-maker, illustratori. Mettiamo la faccia in quello che facciamo perché crediamo nella responsabilità di raccontare queste storie. Il nostro obiettivo è costruire un rapporto di fiducia con i nostri lettori: se ti raccontiamo una storia è perché quella storia esiste davvero.

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Continenti

137

Paesi Visti

847

Libri Letti

182

Aeroporti

+107k

miglia a piedi

DooG Reporter nasce il 17 gennaio 2019

e da allora non ci siamo mai fermati

Siamo un progetto indipendente

Siamo senza committenti e pubblicità per preservare la libertà e l’accessibilità delle nostre storie.

Ma quindi… come ci sosteniamo? Investendo tempo, energie e risorse personali. E grazie al supporto dei nostri lettori: il tuo contributo è essenziale per il progetto.
Grazie per credere in quello che facciamo e nel modo in cui lo facciamo.

Perchè un cane nel logo?

Nel logo di DooG Reporter c’è la silhouette di un cane di nome Valentino, un Jack Russell Terrier con un naso curioso e una determinazione ostinata che non gli permette mai di arrendersi – o almeno non prima di aver raggiunto il suo obiettivo.

All’apparenza DooG può essere associato alla parola inglese dog (cane).
Ma se cambiamo punto di vista e leggiamo al contrario diventa GooD (buono/bello). Perché queste sono le storie che vogliamo raccontare: storie positive di tenacia, determinazione e ostinazione.
Storie portate avanti anche quando è difficile farlo. Storie che ci fanno riscoprire la vera bellezza in questo nostro folle mondo.

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