
Nel cuore di Ngaoundéré, in Camerun, dieci giovani donne si sono ritrovate all’interno dell’Alliance Française per un progetto fotografico pensato con cura e discrezione. Un gesto estetico e culturale, realizzato lontano dallo sguardo costante di una comunità che non sempre accoglie la libera espressione artistica – soprattutto quando a rivendicarla sono giovani donne.
Armate di creatività e determinazione, hanno scelto il ritratto come forma di affermazione. Ognuna indossava tatuaggi all’henné, segni simbolici che raccontano storie personali e di appartenenze culturali. Anche l’abbigliamento seguiva lo stesso dialogo: capi tradizionali africani accostati a elementi contemporanei, restituendo un’identità non statica né nostalgica, ma viva e in trasformazione.


Lo shooting si è svolto in un’atmosfera calma e protetta. Uno dopo l’altro, i ritratti hanno preso forma: posture, tessuti, pelle, gesti. La delicatezza dei disegni all’henné si è intrecciata all’energia delle protagoniste, dando vita a immagini che vanno oltre l’apparenza. Non semplici ritratti, ma atti di presenza.
Attraverso questo lavoro, le donne affermano il diritto di esistere, di essere viste e di esprimersi – individualmente e collettivamente – all’interno di uno spazio che permette un ascolto che va oltre il giudizio. Il progetto, infatti, non cerca la provocazione, ma la visibilità; non lo spettacolo, quanto la dignità.
Fissando questo momento nelle immagini non conservano solo un ricordo. Lasciano una traccia – e forse un invito, per altre, a riconoscersi e a rivendicare la propria voce con forza.
