Villa Cometti – Narrazione e Fotografia

Follow Up del Laboratorio, 10-12 maggio 2019
Quello che abbiamo fatto
Quello che è accaduto

Non un workshop ma un Laboratorio per cercare, provare, fallire e provare ancora.
Uscire dalla propria "confort zone" e mettersi alla ricerca della narrazione attraverso la fotografia (...)


Villa Cometti, 10 - 12 maggio 2019

Sono arrivati da Roma, da Torino, da Milano, da Vicenza e da Padova. Ognuno con la propria esperienza e il proprio vedere, con la macchina fotografica al fianco e non davanti gli occhi.

Con una grande voglia di mettersi in gioco, di sperimentare, di condividere. Tra dadi illustrati, storie narrate, vite e luoghi da raccontare attraverso la fotografia.

Nella splendida cornice di Villa Cometti, antica dimora veneta dell’ottocento a Spinea (VE), si è svolto il primo Laboratorio di Narrazione e Fotografia a cura del photoreporter Gabriele Orlini e di Barbara Silbe, direttore di EyesOpen! Magazine.

Il Laboratorio aveva come obiettivo la creazione e la ricerca delle idee per la costruzione narrativa di una storia tratta dal reale.

Insieme a una sessione di scatto a Venezia, la splendida città lagunare a pochi chilometri da Spinea, i partecipanti sono stati coinvolti in un percorso fatto di esercizi pratici di narrazione in fotografia, attività didattiche propedeutiche allo scatto e una discussione finale sui lavori svolti, in Villa.

Tre giorni di immersione totale, ricchi di esperienze, in cui tutti – docenti compresi  hanno portato a casa qualcosa di nuovo. 

Ecco cosa abbiamo fatto

Partecipanti

Stefano Valerio

photographer

Ho immaginato Venezia come un labirinto, un fantastico labirinto. E l'ho percorso in un lento perdifiato con il desiderio di arrivare al suo centro senza preoccuparmi della sua uscita. Un vagare misterioso e magnifico nelle figure e negli spettri che fuggivano e sfuggivano nelle calle e nei vicoli...

Alcuni scatti del lavoro di Stefano

Sul laboratorio Stafano Ha scritto

È stato un weekend stimolante e illuminante e che, come al solito, Gabriele, l'immenso, ha condotto oltre le aspettative, per la presenza di Barbara Silbe alla quale va un ringraziamento speciale.
Sono convinto fermamente che il superpotere di Gabriele sia la forte empatia, capace di rompere il guscio di ciascuno, di riuscire a tirar fuori le emozioni e farle evolvere fino a renderle tangibili attraverso le fotografie, arrivando a rendere semplicissimo un processo così intimo e restio, spesso, a venire fuori.

Alida Vanni

photo-video reporter

Un racconto sulla Venezia dagli stretti vicoli di Rialto, dove la vita commerciale inizia dalle 7 del mattino affrontando tutto ciò che comporta lo spostamento delle merci. Un via vai su due ruote intenso, dinamico, frenetico.
La merce viene trasferita dalle barche o dai magazzini con ritmo controllato per poi terminare sui banchi del mercato, dei ristoranti, dei bar.
Allo stesso modo, anche il ritiro dei rifiuti differenziati procede con la massima abilità per le strette calli di una Venezia viva e con uno spirito decisamente unico.

Alcuni scatti del lavoro di Alida

Sul laboratorio Alida Ha scritto

Gabriele è una droga... sana, forte e di ottima qualità.
Conoscere Barbara Silbe, ascoltarla, assorbire il suo carisma, passione e professionalità è stata per me una forte carica e io non sono facile da caricare.
Che meraviglia confrontarsi spontaneamente e aprire la mente verso ciò che segui e che ami!!!
Grazie a tutti voi che con semplicità e con la stesso mio slancio, avete contribuito a far sì che questi giorni fossero saturi di colore.
Un grazie speciale a Lisa che ha svolto la sua professione in sordina, silenziosamente e a reso tutto fluido e perfetto con grande dolcezza e gentilezza. Adoro chi sa lavorare nell’ombra!!! 

Natascia Aquilano

photoreporter

Non ero mai stata a Venezia e la visitavo per la prima volta.
L'ho percorsa immergendomi in una città che sembrava consumarsi ad ogni passo in un lento sgretolarsi.
Ho creduto di stare dentro un sogno ma non per la sua bellezza, bensì per la sua effimera atmosfera. E come dentro un sogno, nel suo spazio e nel suo tempo, ho provato a coglierla fino al momento di svanire.

Alcuni scatti del lavoro di Natascia

Sul laboratorio Natascia Ha scritto

Ogni volta che partecipo a questi incontri, sembra quasi mi paralizzi, perchè tutto è "troppo", anche la cosa più banale, ho bisogno quindi di tempo per metabolizzare e fare mio ogni attimo, ogni parola, ogni silenzio e non mi stanco mai! Orlini sa dare, sa dare tanto ... Grazie. Grazie a te Barbara per esserti unita a noi con tanta semplicità, e per la tua conoscenza che generosamente ci ha regalato. Grazie Lisa per la tua dolcezza infinita. Grazie a tutti voi, così diversi e incredibilmente unici per i confronti scambiati...

Vinicio Fosser

photographer

Forse la causa è la mia origine veneta, ma ho sempre visto Venezia come un teatro. Un luogo di rappresentazione, un palcoscenico ricco e dorato dove va in scena una commedia che ogni giorno si ripete all'infinito. L'ho guardata con questi occhi, senza pietà, come fosse l'attesa di una spettacolo a tratti grottesco di una città mortale.

Alcuni scatti del lavoro di Vinicio

Sul laboratorio Vinicio Ha scritto

È un raro avvenimento il trovarsi con sconosciuti e trovarsi bene, pur in una vicinanza così intensa e prolungata. Io, che sono allergico alle compagnie adolescenziali, mi sono sentito dolcemente coinvolto in un lavoro comune, in un mettere insieme esperienze e speranze.
Sono grato a tutti voi per la delicatezza con cui avete confessato i vostri mondi, aprendo squarci generosi della vostra vita anche personale. Un altro grazie perché ho visto da voi cose cui non sarei arrivato, presto, da solo. Un grazie a Gabriele e alla Barbara perché non è mai mancato nel loro stile di condurre questo laboratorio un "qualcosa ancora”, un ulteriore stimolo, delicato ma intenso, meditato e incoraggiante accompagnato comunque sempre all’invito di un rigore quasi calvinista ad un impegno individuale ad un “lavoro ben fatto, ben pensato e ben condotto”. Un grazie infine per la serenità che ha accompagnato questi giorni, non consueta nelle mie esperienze.

Maria Pia Mannucci

photographer

Una città che sa e che deve accogliere: turisti, stranieri, cercatori di colori, inventori di vite. Venezia che si mostra luccicante e non si risparmia nelle sue debolezze. Fiera del suo passato di repubblica illuminata, generosa nel delegare i suoi simboli più profondi a mani ignare. Una città che sa portarti dentro ma ha fretta di farti uscire.

Alcuni scatti del lavoro di Maria Pia

Sul laboratorio Maria Pia Ha scritto

Anche se le condizioni meteorologiche ci hanno messo lo "zampino", è stato un laboratorio fruttuoso e ben sfaccettato negli spunti, nelle osservazioni, nel pensiero, nella sintesi.
Ringrazio il Maestro e la Barbara Silbe che con pochissime battute ci ha messo a nostro agio e nelle condizioni di amalgamarci.

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