Gabriele OrliniArchivio
di Gabriele Orlini
Sono la tappa di un percorso, di un incontro con gli uomini che respirano il vento della terra situata alla fine del mondo.
di Gabriele Orlini
Il centro sanitario Le Merveille si prende cura dei ragazzi con disturbi cognitivi genetici o insorti a seguito di una diagnosi tardiva della Drepanocitosi.
di Gabriele Orlini
In swahili è il medico woodo, ma per tutte le genti della foresta è semplicemente "o curandeiro".
di Gabriele Orlini
E Soeur Maria, austriaca di Kapanga, 80 anni compiuti un giorno per poi perderne il conto, era lì. Lei era sempre lì.
di Gabriele Orlini
Charan prese la sua chiave con delicatezza e religiosa attenzione. La guardò, la soppesò tra le dita, si avvicinò a una scatola sopra un ripiano.
di Gabriele Orlini
La fotografia che volle parlare di solitudine, di violenza, di prevaricazione, di alienazione, trovò la sua luce. E il proprio respiro.
di Gabriele Orlini
Come ogni altra cosa in Africa anche il Tempo inizia e finisce sempre e solo con un evento e il mio tempo con loro aveva un nome.
di Gabriele Orlini
Pesci bianchi, nati per muoversi nel fango buio della foresta. Pesci bianchi, viscidi e sfuggenti, che diventavano neri appena tolti dalla terra.
di Gabriele Orlini
Ho viaggiato perché l'ho sempre ritenuto una condizione fondamentale del mio stare. Il mio luogo personale, a volte condiviso, a volte privato.
Eravamo, allora come oggi, a ridosso di una crisi economica e finanziaria che teneva sotto scacco grossa parte della popolazione argentina.
di Gaetano Fornelli
In Malawi è presente una condizione di vulnerabilità diffusa, per cui la cura e la prevenzione dell’HIV/AIDS rappresentano una vera sfida.
di Ilaria Lazzarini
di Joyce Donnarumma
di Gabriele Orlini
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