Cerca

Ultime Storie

Renato Rossetti
L’inferno di Jharia
Jharia è un immenso buco dai terreni pericolanti, dove una moltitudine umana lavora nell'industria dell'estrazione del carbone.
Lisa Zillio
High Line, malinconica e indisciplinata bellezza
Qual è il segreto della High Line, il parco urbano costruito sui resti di una ferrovia sopraelevata, in grado di squarciare il West Side di Manhattan?
Natascia Aquilano
Le Belle di San Berillo
Ogni loro ruga, così come ogni crepa delle loro case, racconta con delicatezza una moltitudine di solitudini, di vite attese e disattese, rievocando un eros per alcuni deviato, ma in fondo disperatamente vitale.

News Racconti

Argomenti

Keep in Touch

Speciale
Cambogia
Masterclass in reportage
Mekong River | © Gabriele Orlini, 2019
Mekong River | © Gabriele Orlini, 2019

Phnom Penh, tra sorrisi, illusioni, e dollari falsi

Dal taccuino di Gabriele Orlini

Diari dalla Cambogia | Phnom Penh, 25 agosto 2019

È accaduto molte volte, negli ultimi anni, che una storia abbia avuto inizio dalla sponde di un fiume: che sia stato il Rio de La Plata in Argentina, il Niong in Cameroun, il Lulua in Congo, l’Orange in Namibia, o come dimenticare il Chao Praha a Bangkok.

Dopo quasi 30 ore di viaggio, 3 aerei, 4 aeroporti, valige perse e poi ritrovate, doppia valuta usata a caso che non sai mai quanto stai spendendo: il richiamo del fiume è stato più forte di ogni altra cosa; e prima di ogni cosa, lasciata la borsa nella stanza che mi ospiterà nelle prossime due notti, ho camminato in direzione del maestoso e pacioso Mekong, che dal lontano Tibet attraversa la capitale Phnom Penh per poi proseguire la sua lenta esistenza attraverso il Vietman e riversarsi, dopo 5mila km, nel Mar Cinese meridionale.

Phnom Penh, con il suo milione e mezzo di abitanti, è la capitale di una Cambogia in crescita. Con forza e determinazione vuole lasciarsi alle spalle la sua cruenta storia: dalla colonizzazione francese al genocidio a opera dei Khmer rossi meno di 50 anni fa.

Fake dollars
100$ falsi erogati dall’ATM Bank of Canada, Phnom Penh Airport | Cambogia

L’illusione di una città

Arrivare a Phnom Penh ti illude e allo stesso tempo ti tranquillizza.
Per muoverti metti in moto la modalità “città del sud est asiatico“: traffico sostenuto, smog, sporco, aree verdi ed eleganti convivono in serena armonia.
La gente cordiale e sorridente è capace di mettere in seria discussione il tuo atteggiamento “burbero” da occidentale che ha plasmato il suo carattere con le idiozie dei social network, ed ora si ritrova spaesato, a tratti indifeso da tanta… disponibilità.
E sono queste le occasioni che ti permettono di frenare, e tornare a essere ciò che si è e non ciò che vorremmo far vedere di essere.

Ho preso alloggio in un quartiere “popolare” dove per pochi dollari mi garantivano una stanza (sporca), con bagno privato (accanto al letto, più privato di così), e un ventilatore. Dimenticandosi, però, di menzionare le bestiole che alla notte vagano in zona. Posso però contare sui molti centri massaggi in zona, che con soli 5$ promettono di toglierti lo stress del lungo viaggio.
Altri 5$ e ti togli pure lo sfizio.

Ultima nota della giornata: prima di cercare un cambia valute al mercato (sono i migliori, non c’è dubbio) l’ATM Bank of Canada, in aeroporto, mi ha erogato 100$ falsi, quelli nominati Supernotes.
Sono perfetti, identici in tutto, tranne in un particolare: con molta ironia e presa per il culo, sul fronte, la banconota reca una piccola dicitura…COPY !

Testo | Gabriele Orlini
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su reddit
Condividi su email
Founder
Documentary Photoreporter
Racconto le storie dei singoli, uomini e donne che insieme formano quel puzzle scomposto chiamato Umanità e a cui tutti, in qualche modo, apparteniamo.

Lascia un commento

Gabriele Orlini
Un paese vibrante
Cambogia, il paese dove se guardi una persona un secondo di troppo questa ti sorride. E questo è sufficiente per sentirsi in pace con questo luogo.
Gabriele Orlini
S21 - La collina del mango selvatico
S21, una volta Scuola Superiore Tuol Sleg a Phnom Penh, è stato il più importante centro di detenzione e tortura ad opera del regime dei khmer rossi.
Gabriele Orlini
Il privilegio dell'incontro
Il mestiere del fotoreporter è fatto d'incontri e di relazioni con le persone e con gli ambienti, con il mondo che si conosce e con quello che si trasforma.
Avanza lento tra le fronde degli alberi guidato dal suo mahut in un silenzio quasi liturgico. La foresta li accoglie ed è testimone del loro dialogo muto.
Cambogia| Lab| Travel
Kaoh Trong: un isola di 10 km appoggiata su un banco di sabbia al centro del Mekong. Due antiche pagode, campi di riso, banani, e pomeli.
Cambogia| Lab| Monk
Il silenzio in Cambogia non è solo mancanza di rumore, è molto di più. È una forma di silenzio la cordialità delle persone.
Cambogia| Lab| Travel
Il fotoreporter ha fame. Ed è qui che arriva la sinestesia. Il fotoreporter conosce già il prezzo della prossima storia che andrà a raccontare.
Cambogia| Lab| Testimonianze
Le tarantole sono uno dei piatti più caratteristici della cucina cambogiana e anche un potente elisir di bellezza – dicono.
Cambogia| Lab| Travel

Phnom Penh, tra sorrisi, illusioni, e dollari falsi

Info e iscrizione

L’invio di questo modulo di iscrizione è da intendersi come “proposta” da parte di chi invia e permette il mantenimento del posto al Training o alla Class. La conferma dell’iscrizione, che vale quale “prenotazione” sarà considerata effettiva solo dopo l’approvazione da parte del professionista che seguirà il Training o la Class e al pagamento della quota prevista.

+39 347 5113829

Ma non scordare i fusi orari
Attention about the time zone (CEST)

Sede
Metropolitan City of Venice (Italy)

Newsletter

Iscriviti

Rimani aggiornato sulle ultime Storie, sulle Masterclass e gli Eventi Speciali di DooG Reporter